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Prescrizione oppiacei: che cosa cambia

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(Farmacista33 del 23 giugno 2009 - Anno 5, Numero 114)

 

Facendo seguito all'illustrazione dell'Ordinanza Ministeriale che semplifica la prescrizione di alcuni farmaci analgesici maggiori (si veda Farmacista33 di sabato 20 giugno) si elencano ora le conseguenze pratiche del provvedimento

I farmaci interessati dal provvedimento, e quindi iscritti temporaneamente nella sezione D della tabella II sono i seguenti:

a) composizioni per somministrazioni ad uso diverso da quello parenterale contenenti codeina e diidrocodeina in quantità, espressa in base anidra, superiore a 10 mg per unità di somministrazione o in quantità percentuale, espressa in base anidra, superiore all'1% p/v (peso/volume) della soluzione multidose;

b) composizioni per somministrazione rettale contenenti codeina, diidrocodeina e loro sali in quantità, espressa in base anidra, superiore a 20 mg per unità di somministrazione;

c) composizioni per somministrazioni ad uso diverso da quello parenterale contenenti fentanyl, idrocodone, idromorfone, morfina, ossicodone e ossimorfone; d) composizioni per somministrazioni ad uso transdermico contenenti buprenorfina. Pertanto, dal 20 giugno 2009, il regime di gestione e dispensazione dei medicinali sopra elencati è il seguente:

  •  possono essere dispensati dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile o normale ricetta SSN (in entrambi i casi la ricetta è valida trenta giorni); per le prescrizioni in regime privato non si applica il limite prescrittivo per una cura di durata non superiore a trenta giorni; per le prescrizioni in regime di SSN resta ferma la possibilità di prescrivere in un'unica ricetta un numero di confezioni sufficienti a coprire un terapia massima di trenta giorni;
  • non richiedono l'utilizzazione del buono-acquisto;
  • non devono essere registrati nel registro entrata e uscita (i medicinali attualmente in carico devono essere scaricati indicando come causale l'ordinanza ministeriale 16.6.2009);
  • non devono essere obbligatoriamente tenuti in armadio chiuso a chiave;
  • quelli scaduti devono essere scaricati dal registro e smaltiti con le ordinarie procedure relative ai medicinali non stupefacenti. Se i medicinali scaduti sono già stati presi in carico dall'ASL e affidati in custodia al farmacista, prendere contatti con la stessa ASL per ricevere direttive.