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Fimmg su certificati online, serve proroga su avvio sanzioni

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Roma, 12 gen. (Adnkronos Salute) - Nove medici di famiglia su 10 sono in grado di trasmettere all'Inps i certificati malattia online. Aumenta, dunque, notevolmente il numero dei camici bianchi 'in linea' con le indicazioni della legge Brunetta. "Ma rimangono forti le criticità per quanto riguarda il call center".

Serve dunque "una nuova proroga per l'avvio delle sanzioni ai medici inadempienti", ora previsto dal primo febbraio. Lo chiede, in una nota, il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo. L'aumento dei professionisti attrezzati per la trasmissione telematica delle certificazioni, arrivati al 90%, emerge dall'ultimo sondaggio effettuato dalla Federazione, su un campione di 1.700 professionisti. Un dato, si legge nella nota, in netta crescita rispetto a settembre quando la percentuale era del 65% circa. I medici che trasmettono direttamente dalla propria scheda elettronica passano dal 28,2% di settembre al 38,6%.

Tende ad azzerarsi il numero dei camici bianchi che rinuncia all'invio del certificato (passando in 4 mesi dal 27,1% al 3,3%) e diminuisce il tempo necessario per la trasmissione. Ma non si riduce la percentuale di accesso al call center e rimangono sostanzialmente invariate le criticità nel suo utilizzo: il 42,4% dei medici rinuncia a completare la procedura, mentre a settembre era il 47,6%. "I nostri dati evidenziano i continui progressi nella trasmissione dei certificati online", afferma Milillo. "Ci troviamo però ancora lontani da livelli di performance di sistema che consentono una piena messa a regime. Per questo - prosegue - ritengo ragionevole che alla scadenza del 31 gennaio la sospensione del sanzionamento debba essere prorogata". "Ho inoltre inviato - aggiunge Milillo - una lettera al presidente del Comitato di settore per la Sanità Romano Colozzi, al coordinatore della Sisac Franco Rossi e, per conoscenza, al ministro della Salute Ferruccio Fazio per chiedere formalmente l'avvio delle procedure di negoziazione necessarie a definire un'integrazione dell'Accordo collettivo nazionale che preveda la definizione delle procedure di monitoraggio dell'attività di certificazione di malattia online, le norme di rilevazione, contestazione dell'addebito ed erogazione delle sanzioni, la definizione generale dei casi di esclusione di sanzionamento e la definizione della graduazione delle sanzioni fino a quelle più gravi".