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Fnomceo, specializzandi assunti da Asl opportunità da cogliere

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Roma, 19 set. (Adnkronos Salute) - Assumere negli ospedali i medici a partire dal terzo anno di specializzazione "è un strada da esplorare perché consente di trasformare le attuali difficoltà in opportunità: per i medici, per le Regioni, per le università e soprattutto per i cittadini, che hanno la garanzia del fatto che i camici bianchi si formano sul campo, con attività che garantiscono il 'saper fare'".

Parola di Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo). "La proposta del ministro della Salute, Ferruccio Fazio", di prevedere l'inserimento degli specializzandi nelle Asl con contratti a tempo determinato, contenuta in un emendamento al disegno di legge sulle sperimentazioni cliniche, "è in linea col nostro pensiero e con l'orientamento dell'Unione europea - dice Bianco all'Adnkronos Salute - perché non è un'invenzione moderna il fatto che questa professione si impara sul campo.

Questi giovani medici, che tanto giovani poi non sono più, perché hanno 28-30 anni e sono già abilitati e con due anni di specializzazione alle spalle, hanno la possibilità di acquisire conoscenze essendo inseriti in un vero percorso clinico-assistenziale.

E tutto questo concorre a risolvere anche il problema dell'attuale scarsità di contratti di formazione e della necessità dell'inserimento di un numero maggiore di specializzandi". "Tutto questo - conclude Bianco - va fatto consentendo agli specializzandi di svolgere la loro attività con un tutoraggio efficace, in strutture idonee alla formazione, senza pregiudicare la possibilità di inserimento del personale medico precario ed evitando qualsiasi forma di 'concorrenza al ribasso' in questo senso.

Inoltre, agli specializzandi deve essere garantito un certo tempo da spendere in attività propriamente didattiche e per gli esami. Infine, il loro contributo dovrebbe essere riconosciuto anche a livello previdenziale", conclude.