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Sanita': medici con stellette in prima linea in zone guerra

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ANSA 1 ottobre 2011

Sanita': medici con stellette in prima linea in zone guerra

Nuove frontiere, dall'uranio impoverito al bioterrorismo

 

CAGLIARI, 1 OTT - Gli ufficiali medici con le stellette sono sempre piu' in prima linea nelle operazioni internazionali di peace keeping, peace enforcing, peace building.

Missioni di pace, come quella che coinvolge le truppe italiane impegnate in Afghanistan, che pongono anche problematiche sanitarie ''globali'' come l'uso o meno dell'uranio impoverito, o le minacce del bioterrorismo.

Di tutti questi aspetti si e' parlato nel Convegno ''Sanita' militare e societa' civile'', organizzato dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) che si e' chiuso oggi nella Scuola Sottufficiali della Marina Militare a La Maddalena, che nel 2009 avrebbe dovuto ospitare il G8 poi spostato a L'Aquila.

''Il medico militare - ha spiegato il vicepresidente della Fnomceo, Maurizio Benato - ha un ruolo delicato e a volte anche scomodo. Non deve venir meno al rispetto della gerarchia e delle regole ma in quanto medico, deve assistere e curare secondo scienza e coscienza''. Nel convegno, che ha visto un dialogo fra sanita' civile e militare, si sono confrontati medici in camice bianco con quelli che indossano la mimetica, professionisti della Marina, dell'Aeronautica, dei Carabinieri, dell'Esercito.