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importanti per chi fa cooperazione Grazie all’impegno e
alla determinazione del gruppo di lavoro Medici Volontari dell’Ordine
di Padova con 40 voti a favore su 51 presenti il Consiglio Regionale Veneto
approva l’art. 75 della Finanziaria per il 2008: un successo per i medici
che fanno cooperazione internazionale !!!
aprile 2008
Proposta
di una norma di Legge Regionale per consentire la fruizione di aspettative
retribuite per il personale del SSN del Veneto coinvolto in progetti
di cooperazione sanitaria decentrata internazionale
giugno 2007
Proposta
di una norma di Legge Regionale per consentire la fruizione di aspettative
retribuite per il personale del SSN del Veneto coinvolto in progetti di
cooperazione sanitaria decentrata internazionale
Dichiarazioni di appoggio alla
proposta di legge
novembre 2006
Legge 26
Febbraio 1987. N. 49
Nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 aprile 1988, n.177
Approvazione del regolamento di esecuzione della legge 26 febbraio 1987, n. 49,
sulla disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.
[GU n. 129 del 3-6-1988 - Suppl. Ordinario n.48]
Legge 26 febbraio 1992, n. 212 (Fonte: Ministero Attività Produttive http://www.mincomes.it)
Collaborazione con i Paesi dell'Europa centrale ed orientale.
Legge 19 marzo 1993, n. 68 art. 19
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 gennaio 1993, n.
8, recante disposizioni urgenti in materia di finanza derivata e di contabilità
pubblica (GU n. 66 Suppl. Ord. del 20/03/1993):
estratto: comma "1-bis. I
comuni e le province possono destinare un importo non superiore allo 0,80 per
cento della somma dei primi tre titoli delle entrate correnti dei propri bilanci
di previsione per sostenere programmi di cooperazione allo sviluppo di interventi
di solidarietà internazionale."
Legge 21 marzo 2001, n. 84 (Fonte: http://www.parlamento.it)
Disposizioni per la partecipazione italiana alla stabilizzazione, alla ricostruzione
e allo sviluppo di paesi dell'area balcanica.
DECRETO 19 aprile 2001, n.171 (Fonte: Ministero Attività Produttive http://www.mincomes.it)
Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di contributi finanziari
a fronte di progetti di collaborazione con i paesi di cui all'articolo 1, comma
1, della legge 26 febbraio 1992, n. 212
UN
DISEGNO PER L’AFRICA
La creatività dei bambini a sostegno dell’Africa.
Premiazione prevista entro il dicembre 2009
Medici
con l'Africa Cuamm
Atti della conferenza internazionale: Equal opportunities for health: action
for development" Un piano d'azione per promuovere e insegnare la Salute
Globale
Padova, 3 - 4 aprile 2009
Progetto
Info/Eas 2007 Medici con l'Africa Cuamm
Disuguaglianze in salute
e salute globale
dicembre 2007
Dr.
Leopoldo Salmaso:
Rapporto sulla mia ultima missione
in Tanzania, che fa il riassunto della situazione e degli impegni a breve e
lungo termine.
Il rapporto è molto sintetico ed è in inglese perché questo è il
primo requisito di trasparenza con i nostri partner Tanzaniani.
Prosegue
la iniziativa di coordinamento dei medici padovani
impegnati nel volontariato: il nostro Ordine è onorato di sostenerla:
Comunicato stampa: L'ORDINE
DEI MEDICI di PADOVA DALLA PARTE DEI VOLONTARI
Annuncio conferenza stampa
(febbraio 2006)
Progetto
di cooperazione sanitaria in Sierra Leone - Invito rivolto ai colleghi in
pensione
giugno 2009
Hai
almeno 2 mesi di tempo da dedicare agli altri? Allora…….
in CONGO C’È BISOGNO DI TE!
Appello per un chirurgo e
per un radiologo
aprile 2007
L'AES-CCC
sta avviando un piccolo progetto per la realizzazione di un Centro Odontoiatrico
a Laba, in Burchina Faso, con la collaborazione di un odontoiatra di
Milano. Il progetto prevede la realizzazione di un Centro Odontoiatrico,
al fine di offrire un servizio di alta qualità agli abitanti del
posto. Il Centro, oltre che offrire un servizio alla popolazione, mira alla
formazione del personale medico locale. Per fare ciò è' prevista
l'installazione di strutture ed attrezzature sanitarie qualificate, per poi,
oltre alle cure odontoiatriche, passare alla formazione dei medici locali.
Per questo è prevista la presenza di personale italiano che a
turno possa avviare e gestire il progetto. Il programma prevede le spese
per i viaggi ed il soggiorno Chi fosse interessato a collaborare o volesse
ricevere ulteriori informazioni, può contattare l'AES-CCC in Via S.
Cuore 20 bis - Padova (Prof. Danilo Agostini) Tel 049 8641477 Fax 049
8642290 E mail aesccc@aesccc.191.it
Oppure il sottoscritto Michelotto Giovanni Tel/Fax 049 754524 348
2428084
aprile 2007
DESIDERI DEDICARE UNA PARTE DEL TUO TEMPO AD ATTIVITA' UMANITARIE NO-PROFIT ? STIAMO CREANDO UNA STRUTTURA "A RETE " CHE INTENDE VALORIZZARE OGNI DISPONIBILITA' ED OGNI APPORTO. INVIACI I TUOI DATI SE VUOI UNIRTI A NOI...
A cura dei colleghi Ennio Guido e Mariaconcetta Di Giacomo
Anche nel volontariato coordinazione può significare
crescita ed aumento delle risorse.
”Proposta di un gruppo di coordinamento tra
le associazioni padovane che, con la partecipazione di medici e operatori
sanitari, si occupano di volontariato socio-sanitario sul territorio
e/o in paesi del Sud del mondo”
Il “terzo settore” nella nostra regione ha una lunga
tradizione e si presenta nella duplice veste di indispensabile contributo
all'attività assistenziale socio-sanitaria nel territorio e
di elemento integrato di cooperazione con paesi del sud del mondo.
L'impegno dei singoli individui e delle tante associazioni è stato
esaltato da uno sviluppo via via crescente nonostante i tempi di recessione
economica in atto, che, come prima prevedibile conseguenza hanno portato
alla riduzione dei fondi istituzionali destinati alla solidarietà.
In tale panorama molti medici partecipano singolarmente o in gruppo
ad attività solidale a vario titolo e costituiscono una preziosa
risorsa per il nostro Ordine e per la intera nostra comunità.
E' giunto forse il momento di fare un passo avanti creando all'interno
dell' Ordine dei Medici un gruppo che si occupi della promozione dell'attività solidale.
Ma facciamo prima un passo indietro.
Da parecchi anni l'Ordine de Medici di Padova si è interessato
dei colleghi e delle Associazioni che svolgono attività umanitarie
no-profit deliberando tra l'altro la assegnazione di un premio in denaro
(premio “Augusto Colle”) a progetti medico-umanitari, specie nel terzo
mondo.
Il contatto con queste Associazioni ha rivelato che oltre un centinaio
di medici padovani svolge attività umanitarie no-profit, in
particolare nei paesi del terzo mondo: da qui è nata la idea
di proporre un coordinamento che valorizzi le risorse disponibili e
crei un terreno favorevole alla espressione ed all'impegno delle molte
altre risorse potenzialmente disponibili tra i medici padovani.
A questo fine il nostro Ordine mi ha incaricato di verificare la possibilità di
costruire un progetto con queste finalità: nel mio impegno mi
sono avvalso della preziosa collaborazione dei colleghi Carlo Gardellin
e Antonio Spadati.
Ecco una breve sintesi del lavoro svolto:
1. abbiamo contattato attraverso una mailing list gli altri Ordini
professionali d'Italia per verificare l'esistenza di esperienze simili;
ne abbiamo ricavato informazioni utili anche se solo a Trento era partita
qualche anno fa un'esperienza analoga, strutturata in forma di commissione;
dopo un iniziale entusiasmo perse però, a detta del Dr. Clerici
attuale vicepresidente dell'Ordine di Trento, il suo ruolo propulsivo
poiché percepita in qualche modo come entità “disturbante”.
Abbiamo comunque suscitato un entusiasmo inaspettato tanto da avere
avuto da più parti la richiesta di poter seguire la nostra evoluzione.
2. abbiamo cercato su Padovanet, rete civica di Padova, un elenco di
associazioni no profit con sede sul nostro territorio per conoscere
l'ordine di grandezza del fenomeno: ebbene, pur limitando il campo
di ricerca ad servizi sociali e socio-sanitari, risultano circa 240
associazioni inscritte.
3. abbiamo proposto al presidente Dr. Maurizio Benato, l'organizzazione
di una serata per riunire, attraverso il classico passaparola, un gruppo
di Colleghi interessati, lanciare in tale occasione il nostro” progetto”
e verificarne a caldo le reazioni.
4. abbiamo elencato una serie di obiettivi da proporre proprio in questa
serata come elementi di una bozza statutaria.
5. abbiamo valutato pro e contro di vari modelli aggregativi da proporre
che spaziavano dalla commissione all'associazione ed all'associazione
federativa.
6. Infine abbiamo anche dato un nome al ”progetto” che volevamo far
nascere.
Nell'incontro tenuto nella sede di via S. Prosdocimo presso la saletta
“ Augusto Colle” martedì 11 ottobre 2005, abbiamo invitato proprio
col metodo e con i limiti del “passaparola” una quindicina di “professionisti
del settore”: Come previsto l'incontro si e' svolto in un clima informale
e cordiale che ha permesso a tutti di esprimere la propria opinione.
Dopo una breve presentazione siamo entrati nel vivo della serata, proponendo
ai partecipanti, una associazione federativa di nome " O-di-EMME - PADOVA
SOLIDALE” che raccogliesse nel suo Consiglio Direttivo rappresentanti
di tutte le Associazioni no profit impegnate in attività socio-sanitaria
sul nostro territorio e/o nei paesi del sud del mondo. Gli scopi sono
molteplici e possiamo schematizzarli pescando direttamente dalla bozza
di statuto:
Dopo aver censito le associazioni che si occupano di attività sanitaria
sul territorio o in paesi in via di sviluppo e i medici impegnati in
tali attività o a titolo personale o all'interno delle singole
associazioni, prevediamo di realizzare i seguenti punti:
1. Stabilire delle relazioni stabili con altri Ordini dei Medici e
Chirurghi già impegnati nel terzo settore.
2. Promuovere attività legislativa in sede regionale e nazionale
atta a incentivare la cooperazione internazionale.
3. Collaborare con le singole Associazioni laiche e religiose nel dare
risalto presso le controparti istituzionali o l'opinione pubblica,
a singole iniziative scelte per la loro originalità o importanza,
attraverso i mezzi ritenuti più idonei.
4. Interagire con le singole Associazioni aderenti per aumentare le
sinergie, ridurre le sovrapposizioni, creare un unico database dei
medici disponibili divisi per specialistica, promuovere, tra Associazioni
che lo richiedano, temporanee collaborazioni mirate alla realizzazione
di uno specifico progetto.
5. Qualora le condizioni fossero favorevoli, organizzare in prima persona
progetti di attività solidale socio-sanitaria in paesi in via
di sviluppo, in collaborazione con le Università e con altre
Associazioni nazionali ed internazionali.
6. Organizzare nell'ambito dell'Ordine dei Medici e Chirurghi di Padova,
“l'Angolo del Terzo Settore”, che possa essere utilizzato, previo accordo
con il Consiglio Direttivo, anche dai singoli soci rappresentanti Associazioni
aderenti, dotato di un suo spazio sul bollettino e sul sito dell'Ordine
dei Medici e Chirurghi di Padova e che possa organizzare, all'Ordine
stesso, una giornata dedicata alla promozione di progetti presentati
dalle Associazioni aderenti o dalla stessa " O-di-EMME - PADOVA
SOLIDALE, e alla raccolta fondi per la realizzazione degli stessi.
7. Promuovere ed appoggiare presso Università italiane ed estere
corsi di specializzazione tenuti da docenti italiani in collaborazione
con autorità italiane ed estere. Invitare parimenti in Italia
operatori tecnici, socio-culturali e professionisti stranieri allo
scopo di studi e contatti con autorità accademiche, Enti ed
operatori italiani.
8. L'Associazione "O-di-EMME - PADOVA SOLIDALE” inoltre
individua come sua funzione nel territorio il costruire uno stretto
rapporto di comunicazione e collaborazione con le istituzioni (in particolare
Azienda Ospedaliera, USSL, Comune e Provincia di Padova e Regione Veneto)
per lavorare insieme nell'ambito in particolare dei rischi ambientali
per la salute, nelle campagne di screening neoplastico e di sensibilizzazione
e prevenzione sanitaria in genere.
Le reazioni sono state articolate ma complessivamente abbiamo avuto
la sensazione che i tempi fossero maturi per questa iniziativa. Da
alcuni colleghi è stata puntata giustamente l'attenzione sulla
professionalità e l'eticità che devono caratterizzare
la professione medica ma anche sulla spontaneità del volontariato
che vede con perplessità e talvolta con insofferenza la creazione
di sovrastrutture burocratiche. D'altro canto si è fatto notare
da molti che identificando con cura il tipo di organizzazione da realizzare
in modo da salvaguardare l'identità e l'autonomia delle singole
associazioni, il mettersi insieme è nella logica del nostro
tempo e permetterebbe a tutti di migliorare la progettualità,
di fare un salto in avanti nella realizzazione di opere complesse unendo
specifiche competenze (pensiamo agli interventi di tipo socio-sanitario
in un territorio sprovvisto di strutture fondamentali ) e di essere
più efficaci agendo in stretta collaborazione con l'Università nei
progetti di formazione di personale in loco. Cosi facendo e avendo
alle spalle l'Ordine dei Medici di Padova potremmo avere un maggiore
peso contrattuale nei rapporti istituzionali sia per la promozione
di iniziative legislative sia nella richiesta di fondi, oltre a garantire
una continuita' temporale che va oltre i singoli.
Desidero citare per tutti il Dr. Gianpaolo Braga che, a conclusione
del dibattito, ha affermato che la solidarietà verso i paesi
in via di sviluppo non è generosità opzionale; e' in
realta' uno dei mezzi più importanti che ha l'Occidente, tra
l'altro previsto da tutti i vertici e gli organismi internazionali,
per fronteggiare le grandi emergenze del nostro tempo quali il terrorismo
internazionale, l'immigrazione clandestina e il rischio di pandemie;
deve essere realizzata altresì con competenza, professionalità e
organizzazione unendo competenze specifiche per poter confrontarsi
alla pari con altre istituzioni, per promuovere attività legislativa,
per favorire formazione nei paesi terzi, per coinvolgere le università.
Infine nell'incontro successivo svoltosi martedi' 13 Dicembre siamo
passati alla fase operativa realizzando in questa fase iniziale un
gruppo di coordinamento che proprio per la sua formula piu' agile potesse
permettere di lavorare assieme fin da subito per il raggiungimento
di 4 obiettivi principali:
1) Promozione della cultura della cooperazione in ambito sanitario
tra gli appartenenti all'Ordine per favorire la collaborazione di tutti
i Colleghi attualmente non adeguatamente informati su opportunita'
di esperienze professionali all'estero di breve o lunga durata organizzate
dalle nostre associazioni; potrebbero essere interessati medici in
attivita',neo-laureati ma anche medici in pensione che svincolati dagli
obblighi quotidiani possano finalmente tirare fuori dal cassetto un
loro desiderio di partecipazione solidale a patto di essere ben supportati
da una forte organizzazione.
2) Promozione della cultura della cooperazione in ambito sanitario
anche all'esterno dell'ambiente medico per favorire la divulgazione,
per far conoscere l'impegno di molti e non ultimo per promuovere raccolte
di fondi.
3) Sviluppo di iniziative di coordinamento tra associazioni.
4) Partendo dalla legge 55 della Regione Veneto, promozione come gruppo
di coordinamento all'interno dell' OMCO di Padova, di una legislazione
piu' attenta alla tutela di chi si rende disponibile per attivita'
socio-sanitaria nel paesi del Sud- del mondo.
Concludo ringraziando l'OMCO nelle figure del segretario Dr. Riccardo
De Gobbi e del presidente Dr. Maurizio Benato per l'attenzione e la
disponibilità che ci stanno dimostrando e per la sensibilità verso
un settore che merita sicuramente un ruolo di primo piano nella nostra
società. Spero infine che la pubblicazione di questo articolo
susciti ulteriore interesse per il terzo settore e ci metta in contatto
con i tanti colleghi che, senza clamore, realizzano attività di
volontariato da anni e con quelli che aspettavano questa informazione
per proporsi per la prima volta: se soltanto otteniamo di migliorare
la comunicazione tra noi possiamo considerare riuscita questa iniziativa.
Dr. Ennio Guido responsabile della sezione di Padova de “Il Faro”
DESIDERI DEDICARE UNA PARTE DEL TUO TEMPO AD ATTIVITA' UMANITARIE
NO-PROFIT ? STIAMO CREANDO UNA STRUTTURA "A RETE " CHE
INTENDE VALORIZZARE OGNI DISPONIBILITA' ED OGNI APPORTO. INVIACI I TUOI
DATI SE VUOI UNIRTI A NOI...
Modulo
di adesione
Che cos'è AIFO - L'AIFO e' un organismo non governativo (ONG) di cooperazione internazionale in ambito socio-sanitario. E' una ONLUS, riconosciuta idonea a svolgere attivita' di cooperazione allo sviluppo dal Ministero Affari Esteri Italiano. E' partner ufficiale dell OMS (working relationships) e partecipa all'assemblea annuale dell'OMS Presentazione
TAN-DE-M
TANDEM è una CBO (Organizzazione Basata sulla Comunità Locale)
senza fini di lucro, legata all'Arcidiocesi di Dar es Salaam ed aperta al contributo
di tutte le persone o gruppi che condividono i medesimi obiettivi e principi,
senza alcuna discriminazione.
Lo Sviluppo della Tanzania è il nostro
obiettivo generale. Intendiamo lo sviluppo integrale (fisico, psichico, spirituale,
sociale, economico, politico, culturale) della persona come individuo e come
membro della famiglia umana estesa.
sito web: http://www.tan-de-m.org
CUAMM Medici con l'Africa
Via S. Francesco, 126 - 35121 PADOVA Tel 049 875 1279 - Fax 049 875 4738
e-mail: cuamm@cuamm.org sito web: www.cuamm.org
RING14
Associazione Internazionale Ring14 per la Ricerca sulle Malattie Neurogenetiche
Rare
Reggio Emilia, Via Victor Marie Hugo nr. 34, tel.0522/322607 – fax 0522/324835
www.ring14.com info@ring14.com
Associazione "IL FARO"
Via 4 Novembre 1/e - 31050 Villorba (TV) tel./fax 0422 609611
e-mail: tdelbian@tin.it sito web: www.ilfaroonlus.it
Humanitarian Help for Poor People onlus
Via Pistoiese, 33 - Buggiano(PT) tel. 0572 319217
e-mail: antzei@tin.it sito web: www.humanitarianhelp.it