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Lo "sportello giuridico" è un servizio di consulenza legale agli iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova, che verrà resa in forma orale, durante un colloquio, e potrà vertere su: verifica della posizione giuridica dell'iscritto da determinarsi, a titolo esemplificativo, sulla scorta di eventuali atti di citazione, denunce, ricorsi etc; supporto nella lettura di documenti attinenti questioni di natura giuridica relative all'attività medico/sanitaria esercitata dall'iscritto; assistenza nella lettura/interpretazione di leggi e provvedimenti di natura giudiziaria su questioni relative all'attività medico/sanitaria esercitata dall'iscritto; consulenza ed indirizzo su aspetti legali relativi alla attività professionale medico/sanitaria esercitata dall'iscritto; analisi della situazione di “rischio professionale” dell’iscritto in ordine a problemi relativi alla responsabilità penale e civile.

Tutte le attività di consulenza summenzionate saranno svolte esclusivamente in relazione a questioni giuridiche sorte nell'ambito della attività professionale medico/sanitaria esercitata dall'iscritto.

Si consiglia la prenotazione attraverso la segreteria dell’Ordine, al fine di evitare inutili attese.

Una volta effettuata la prenotazione, è gradita l’anticipazione della questione direttamente agli indirizzi mail dei consulenti Avv. Anna Desiderio e Avv. Carlo Pietribiasi: annadesiderio@ghedinilongo.it; carlopietribiasi@ghedinilongo.it.

In questo modo sarà consentita una più rapida e precisa risposta durante il colloquio, garantendo al contempo l’adeguata riservatezza sulle questioni prospettate.

 

Vista l’emergenza COVID 19, lo sportello giuridico avverrà con collegamento da remoto, previo contatto con la segreteria dell’Ordine per concordare le modalità.

 

Queste le date 2019-2020 in cui lo sportello legale è aperto: 

19/12/2019 09.00-11.00

16/01/2020 09.00-11.00

30/01/2020 14.30-16.30

13/02/2020 09.00-11.00

12/03/2020 14.00-16.00

26/03/2020 09.00-11.00

09/04/2020 15.00-17.00

23/04/2020 09.00-11.00

07/05/2020 15.00-17.00

21/05/2020 09.00-11.00

04/06/2020 15.00-17.00

18/06/2020 09.00-11.00

02/07/2020 15.00-17.00

16/07/2020 09.00-11.00

30/07/2020 15.00-17.00

27/08/2020 09.00-11.00

10/09/2020 15.00-17.00

24/09/2020 09.00-11.00

08/10/2020 15.00-17.00

22/10/2020 09.00-11.00

05/11/2020 15.00-17.00

19/11/2020 09.00-11.00

03/12/2020 15.00-17.00

17/12/2020 09.00-11.00

 

Consulenza fiscale per gli iscritti all’Ordine!
Apre all’Ordine lo “sportello fiscale”. Tutti i martedì – negli orari sotto indicati – la dott.ssa Cristina Rigato, dottore commercialista e revisore legale in Padova, presterà agli iscritti un servizio di consulenza di base fiscale, societaria, contabile e sul contenzioso tributario.
La consulenza, della durata di circa 20-25 minuti, viene data in forma verbale. Si consiglia di anticipare l’argomento per il quale viene chiesta la consulenza.
Per gli appuntamenti contattare gli Uffici di Segreteria dell’Ordine.

Vista l’emergenza COVID 19, lo sportello fiscale avverrà tramite modalità telefonica.

 

Queste le date 2020 in cui lo sportello fiscale è aperto:

 

03/03 ore 14.00

17/03 ore   8.00

31/03 ore 14.00

14/04 ore   8.00

28/04 ore 14.00

12/05 ore   8.00

26/05 ore 14.00

09/06 ore   8.00

23/06 ore 14.00

07/07 ore   8.00

21/07 ore 14.00

01/09 ore   8.00

15/09 ore 14.00

29/09 ore   8.00

13/10 ore 14.00

27/10 ore   8.00

10/11 ore 14.00

24/11 ore   8.00

09/12 (mercoledì) ore 14.00

22/12 ore   8.00

 

Tutti i documenti e gli articoli redatti dalla Consulente fiscale sono a disposizione degli iscritti nell'Area Riservata (Verbali e Documenti → Documenti)

 

Acquisizione immobili da parte di professionisti (16 KB)

Rimborsi spese per il professionista (14 KB)

CARTA DEI SERVIZI DELL'ORDINE: in corso di aggiornamento

Consiglio Direttivo 28 ottobre 2003

PUBBLICITA' SANITARIA - PROCEDURA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONALITA'

Con riferimento alla normativa contenuta nell'art. comma 4 della legge 175/1992 secondo cui il medico non specialista può far menzione della particolare disciplina specialistica che esercita quando abbia svolto attività professionale nella medesima disciplina per un periodo almeno pari alla durata del corso di specializzazione, il Consiglio stabilisce che dal 1.1.2004 i Colleghi interessati dovranno comunicare all'Ordine l'inizio del percorso formativo idoneo ad ottenere il riconoscimento di professionalità nella specialità per la quale prestano la propria opera professionale. Tale comunicazione, firmata dal Direttore Sanitario della struttura sarà di norma inviata all'Ordine all'inizio del periodo di cui si chiede il riconoscimento. In via eccezionale potranno esser prese in considerazione attestazioni successive, purchè pervengano prima o immediatamente dopo la conclusione del periodo di lavoro nella struttura. Detti criteri verranno inseriti ed eventualmente integrati nel manuale delle procedure che sarà presentato al Consiglio nei prossimi mesi.

Consiglio Direttivo 8 aprile 2003

Criteri per la concessione di patrocini

Il Vice Presidente prof. Corrado Betterle dà lettura del verbale della riunione del Gruppo di Lavoro con le proposte relative agli elementi da valutare in caso di richieste di patrocinio per Eventi e Manifestazioni Scientifiche.
L’Ordine prenderebbe in considerazione i seguenti punti:

Sponsorizzazione. Gli organizzatori devono dichiarare se l'evento è sponsorizzato ed in caso affermativo. dovranno dichiarare il numero degli sponsor e la percentuale di sponsorizzazione.

  1. Tassa di Iscrizione. Gli organizzatori devono dichiarare se l'evento è gratuito o se ci sia una tassa di iscrizione e l'ammontare della stessa.
  2. Organizzatore o Provider. Gli organizzatori dell'evento devono essere chiaramente identificabili (Enti Pubblici o Privati, Persone Aziende).
  3. Sede di Svolgimento. Gli Organizzatore dovranno dichiarare il luogo e la sede in cui si svolge l'evento.
  4. Programma. Gli Organizzatore dovranno presentare un Programma dettagliato dell'Evento con relatori ed argomenti.
  5. Crediti ECM. Gli Organizzatore dovranno dichiarare se è stata presentata la domanda al Ministero della Salute per ottenere i crediti ECM. In caso affermativo dovranno allegare il codice della pratica e copia della domanda con i dettagli del congresso (sponsor, numero e tipo di persone a cui è rivolto, qualità, livello affluenza locale regionale etc).
  6. L'Ordine, in caso di concessione del patrocinio, si riserva l'opportunità che alcuni dei suoi iscritti possano beneficiare partecipando gratuitamente all'evento.

L'Ordine, in caso di pubblicazione degli Atti del Convegno richiederà alcune copie ln omaggio, che saranno conservato presso la Sede dell’Ordine e potranno essere messe a disposizione degli Iscritti.

Il Consiglio Direttivo dopo approfondita discussione condivide le proposte come sopra formulate e decide unanime di avviare una sperimentazione su tali basi fino alla fine del corrente anno. Dopo di che il Consiglio potrà assumere decisioni definitive sulla base di tale esperienza. Nel sito web dell’Ordine saranno inseriti gli eventi patrocinati dall’Ordine e quelli accreditati.

Consiglio Direttivo 27 gennaio 2004

VERTENZA MEDICI DIPENDENTI

Il Presidente riferisce al Consiglio sulla "vertenza per la salute" che vede coinvolte tutte le sigle delle Associazioni Sindacali mediche , con l'indizione di uno sciopero nazionale per lunedì 9 febbraio 2004.

A tal proposito il Presidente propone l'approvazione di un comunicato stampa di cui illustra il contenuto, richiamando in particolare il disagio dei medici, la necessità di copertura assicurativa, l'esigenza di una efficace e reale iniziativa di aggiornamento, la soluzione dei problemi degli specializzandi, l'esigenza che provvedimenti di devoluzione di competenze non infirmino il principio del diritto alla tutela della salute garantito dall'art. 32 della Costituzione.

Il comunicato esprime la piena solidarietà dell'Ordine Professionale ai Colleghi operanti nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e dichiara il completo appoggio alle iniziative assunte dalle Rappresentanze Sindacali dei Colleghi auspicando una pronta intesa che riporti serenità e fiducia nel mondo sanitario.

Il Consiglio Direttivo unanime approva.

Testo della mozione

MOZIONE SULLA VERTENZA DEI MEDICI DIPENDENTI

Il Consiglio Direttivo dell'Ordine

riunito il 27 gennaio 2004, con riferimento alla VERTENZA PER. LA SALUTE che vede impegnate tutte le Associazioni Sindacali Mediche dei Colleghi operanti a diverso titolo nel Servizio Sanitario Nazionale;

- richiama le posizioni già assunte e rese pubbliche a più riprese sul problema del DISAGIO DEI MEDICI, disagio che negli anni anziché trovare adeguate soluzioni si è ulteriormente aggravato ed è reso più intollerabile dal mancato rinnovo dei contratti nazionali scaduti da anni;

- ritiene che tale situazione comprometta la salvaguardia del principio della TUTELA DELLA SALUTE, bene primario affermato dall'art. 32 della Costituzione e dalle norme istitutive e organizzativi del Servizio Sanitario Nazionale;

- sostiene che la devoluzione alle Regioni di materie di competenza statale deve comunque garantire il rispetto del DIRITTO FONDAMENTALE ALLA TUTELA DELLA SALUTE in tutto il territorio nazionale;

- ribadisce l'esigenza prioritaria dell'AGGIORNAMENTO (E.C.M.) del personale del Servizio Sanitario Nazionale con l'impegno di tutte le potenzialità economiche e finanziarie necessarie;

- considera indispensabile la introduzione di una TUTELA ASSICURATIVA OBBLIGATORIA per l'attività medica e dei dirigenti sanitari, non solo a copertura dei rischi spesso gravissimi e spesso legati a problemi di organizzazione del sistema, ma anche a tutela dei cittadini che si affidano al S.S.N.;

- evidenzia la necessità di pervenire senza ulteriori dilazioni al completamente delle iniziative legislative a favore dei MEDICI SPECIALIZZANDI, anche destinando tutte le risorse finanziarie necessarie;

- sottolinea ancora una volta la esigenza di eliminare la richiesta di PRESTAZIONI BUROCRATICHE molto spesso inutili e che disgregano la professione medica, con norme prescrittivi di difficile interpretazione ed inaccettabili, sul piano etico e professionale, come le recenti norme del Codice della Privacy;

ESPRIME

la piena solidarietà dell'Ordine Professionale ai Colleghi operanti nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale

DICHIARA

il proprio completo appoggio alle iniziative assunte dalle Rappresentanze Sindacali dei Colleghi auspicando una pronta intesa che riporti serenità e fiducia nel mondo sanitario.

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LEGGE 19/2/2004 N. 40 IN MATERIA DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

 

Consiglio Direttivo 25 maggio 2004

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

Il Presidente dott. Benato e la dott.ssa Agnello riassumono le osservazioni formulate dalla FNOMCeO al testo della legge 19.2.2004 n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" informano che la Regione Veneto ha istituito alcune Commissioni che avranno il compito di formulare osservazioni e proposte di attuazione della normativa nazionale.

Consiglio Direttivo 8 giugno 2004

Legge 19/2/2004 n. 40 , recante norme in materia di procreazione medicalmente assistita

La dott.ssa Agnello ed il dott. Giorgino propongono una approfondita ed equilibrata analisi della legge n. 40 del 2004, sottolineando come detta legge , seppure tenti di rispondere a gravi problemi etici e deontologici, venga tuttavia a condizionare pesantemente l'operato dei meici ed a limitare le potenzialità di ricerca in questo ambito. Il dott. Benato, il dott. Scanarini ed il dott. Basile sottolineano altresì come in Nazioni dell'Unione Europea confinanti con l'Italia la legislazione in tema di procreazione assistita , di sperimentazione su embrioni e di manipolazione geneticasia molto più permissiva e come, quindi, i soggetti con buona disponibilità finanziaria possano aggirare la legge italiana recandosi all'estero.

Il dott. Giorgino e la dott.ssa Agnello propongono che l'Ordine di Padova esprima la propria posizione sulla legge 40/2004 pubblicizzando le proprie osservazioni a mezzo stampa e riportandole in Federazione Nazionale.

Il Consiglio Direttivo approva la proposta all'unanimità e delega all'uopo una Commissione composta da:

- dott. Maurizio Benato

- dott.ssa Antonella Agnello

- dott. Francesco L. Giorgino

- prof.ssa Sebastiana Blundo Canto

- dott.ssa Concetta Di Giacomo

- dott. Giancarlo Cuccato

- dott. Massimo Scanarini

Consiglio Direttivo 22 giugno 2004

Procreazione medicalmente assistita: approvazione mozione del Consiglio Direttivo

Il Consigliere dott. Giorgino espone con ricchezza di dati e di dettagli l'elaborato del Gruppo di Lavoro incaricato dal Consiglio dell'8 giugno, sottolineando ancora le profonde contraddizioni della legge 40/2004.

Dà, quindi, lettura del testo della mozione che propone al Consiglio e che se approvata sarà proposta al Comitato Centrale della FNOMCeO.

La mozione viene approvata all'unanimità.

Testo della mozione

MOZIONE SUL PROBLEMA DELLA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

Il Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Padova

nella seduta del 22 giugno 2004, ha preso in esame la Legge 40/2004 sulla procreazione assistita, in particolare ha esaminato l'iter legislativo che ha visto la presentazione di un testo unificato approvato il 18 giugno 2002.

Il Consiglio Direttivo prende atto della necessità di normare la procreazione medicalmente assistita avendo particolare riguardo ai seguenti aspetti:

* necessità di dare una risposta ai diversi aspetti medico-legali;

* necessità di uniformarsi alla legislazione europea

* necessità di controllo sulle strutture pubbliche e private eroganti le prestazioni di procreazione medicalmente assistita.

Non ultimo alcuni aspetti a riflesso economico sui costi sociali di tali prestazioni.

La disciplina dei temi sopra menzionati avrebbe dovuto essere formulata superando i condizionamenti derivanti dalla difficoltà di conciliare i comportamenti rispetto al grande tema di Bioetica definendo limiti, e responsabilità, stante la diversa impostazione dal punto di visto laico o di riferimento religioso con le relative visioni morali.

L'Ordine dei Medici in particolare ha esaminato le norme del codice deontologico contenute negli articoli 3, 4 e 5 del capo I "Indipendenza e dignità della professione" e l'art. 42 del capo VII "Sessualità e riproduzione" del Codice di Deontologia Medica.

Il Consiglio dell'Ordine rileva come questa legge condizioni pesantemente l'esercizio della medicina fondato sulla libertà e indipendenza della professione, imbrigli i doveri del medico in una visione morale che lede l'esercizio della medicina che si svolge nel rispetto della libertà e dignità della persona umana senza discriminazioni di età, ideologia e religione.

Il Consiglio Direttivo ritiene che la difesa della professione passi attraverso la difesa del codice deontologico che ne garantisce l'autonomia.

Se non può essere contestato né ingenuamente ignorato il richiamo legislativo, la professione deve esprimere la massima risolutezza nel ricondurre questo richiamo nei limiti del suo possibile intervento.

*****


 

MEDICINE E PRATICHE NON CONVENZIONALI

Consiglio Direttivo 30 marzo 2004

Proposta di legge in materia di medicine e pratiche non convenzionali.

Il Presidente illustra la proposta di testo unificato di legge del l'On.le Paolo Lucchese A.C. 137 E ABB. "Medicine e Pratiche non convenzionali trasmessa dalla Federazione Nazionale con circolare n. 31 del 17 marzo 2004 unitamente al documento della Commissione FNOMCeO per l'esame delle problematiche legate alle Medicine Non Convenzionali, documento datato 19 febbraio 2004.

La proposta di legge è in discussione alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Il termine per la presentazione di emendamenti è fissato al 6 aprile p.v. e la Federazione invita gli Ordini ad un approfondito esame ed all'invio di eventuali proposte di emendamenti.

Il Presidente illustra la proposta di legge sottolineando come sia fortemente discutibile l'ipotesi di creare Albi ed Ordine per pratiche quali la omeopatia e la pranoterapia , Albi cui sarebbero ammessi anche professionisti non laureati in Medicina.

Con varie argomentazioni e differenti tonalità i Consiglieri dottori Chiozza, Agnello, Greco e Del Monaco esprimono una decisa disapprovazione della proposta di legge pur riconoscendo i limiti della Medicina ufficiale.

Tutti i Consiglieri sottolineano, inoltre, necessità di formulare un documento critico e propositivo da inviare a tutti gli Ordini Provinciali ed a tutte le Forze Politiche.

Il Consiglio Direttivo delega il Presidente ed il dott. Giorgino formulare il documento e ad ipotizzare future iniziative pubbliche finalizzate a tutelare lo stato di salute dei cittadini e nel contempo salvaguardare l'ambito professionale dei laureati in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria..

La tematica delle medicine non convenzionali verrà discussa anche in Federazione Regionale.

Medicine e pratiche non convenzionali: proposta di legge A.C. 137E ABB.

ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL'ORDINE

"Il Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova riunito il 30 marzo 2004, presa visione

a) della proposta di testo unificato del relatore on. Francesco Paolo Lucchese A.C. 137 E ABB.(Medicine e pratiche non convenzionali);

b) della lettera del Presidente Fnomceo Giuseppe del Barone inviata a tutti gli Ordini Provinciali comprensiva di allegato relativo al verbale della Commissione Nazionale per le problematiche legate alle medicine non convenzionali;

c) della deliberazione del Consiglio Nazionale del 18 e 19 Maggio 2002 riunitosi a Terni con riferimento a posizioni della Fnomceo sulle medicine non convenzionali e relativo documento sull'ECM e sulla pubblicità sanitaria.

Dopo approfondita discussione, all'unanimità

ritiene di non poter predisporre alcun emendamento alla proposta in oggetto e di formulare le seguenti osservazioni in linea con quanto già approvato nel documento di TERNI.

Nel documento citato, al fine

- di adeguare l'esercizio delle proprie funzioni al superamento del concetto "Bene salute non più come assenza di malattia ma come pieno stato di benessere fisico, psichico e sociale";

- di rinsaldare il proprio ruolo istituzionale di primo garante della professione presso i cittadini e presso lo Stato a tutela della collettività, si deliberava che, l'esercizio delle medicine e pratiche non convenzionali fossero da ritenersi a tutti gli effetti atto Medico con le relative conseguenze etico professionali, già peraltro prese in considerazione negli articoli 12 e 13 del Codice Deontologico vigente.

Il Direttivo dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Padova ritiene, pertanto, che la proposta di legge in esame al Parlamento:

- mini nelle sue fondamenta la professione

- la delegittimi

- crei confusione di ruoli

- rappresenti un grave pericolo per il cittadino-utente

Individua, altresì, i seguenti punti di alta criticità

Sul piano concettuale

1. la legge nelle sue finalità confonde il pluralismo ideologico e quello dei valori – del tutto legittimo – con un non meglio precisato pluralismo scientifico.

Sebbene l'epistemologia delle scienze contemporanee abbia messo a nudo l'idea restrittiva del metodo scientifico e stia elaborando un metodo pluralistico perchè soprattutto in biologia non ci sono leggi necessitanti e prescrittive.

Ciò non toglie che nella scienza di fronte ai problemi da risolvere si propongano ipotesi e, di volta in volta si scelga, se esiste e non certo per sempre, l'ipotesi che ha resistito ai controlli più severi.

La medicina scientifica è fondata sul metodo scientifico e le medicine non convenzionali rifiutano il medesimo rigore metodologico.

2. la libertà di cura è un valore rispettabile e da tutelare per il bene delle persone ma richiede cultura e una forte responsabilità personale della propria salute

Sul piano sociale

1. nel documento di Terni si afferma che il Medico Chirurgo e Odontoiatra sono gli unici attori sanitari in grado di individuare pazienti suscettibili di un beneficiale ricorso alle pratiche non convenzionali nel rispetto del codice deontologico (art.12-13).

Medico-Chirurgo e Odontoiatra sono i soli abilitati all'atto diagnostico, tempo imprescindibile di qualsiasi intervento terapeutico che consente la corretta discriminazione fra utilità e vantaggio del ricorso consapevole a trattamenti non convenzionali.

Tutto ciò per evitare strumentalizzazione e inganno del cittadino che verrebbe affidato a cultori di pratiche autoreferenziali che null'altro farebbero che sostituire il proprio al tanto deprecato paternalismo dei medici.

2. ritorno di costi materiali e morali alla collettività per decisioni basate su convinzioni e su pulsioni molto soggettive.

Sul piano politico professionale

1. delegittimazione delle professioni sanitarie tra le quali storicamente il medico è stato il punto di riferimento. La professione di medico si avvale di conoscenze tecniche, competenze, abilità pratiche e comunicative riconosciute e verificabili.

2. Omologazione dei professionisti sanitari con operatori non medici con risvolti sociali sulla tutela della salute, giuridici sulla tutela del cittadino e induzione di pseudobisogni.

Sul piano politico sociale

1. Acritica compiacenza politica che induce un clima di rottura della alleanza terapeutica. Questa alleanza si fonda su un rapporto duale tra medico e cittadino ed emerge chiaramente soprattutto per quella patologia sommersa tipica del nostro vivere sociale. Vivere che spesso comporta ansietà patofobiche e disagi esistenziali nei quali si produce facilmente spreco di risorse in funzione di una falsa e costosa tranquillità sociale.

Pertanto esprime il più profondo dissenso

sulla proposta di regolamentazione in oggetto, contestandone presupposti, impianto e prospettive invita tutti gli Ordini d'Italia

a riconsiderare in maniera critica e serena il percorso finora sviluppato da un punto di vista di politica professionale al fine di recuperare e restituire vigore al ruolo istituzionale e sociale del Medico e dell'Odontoiatria".

ORDINE DEL GIORNO APPROVATO IL SUCCESSIVO 16 APRILE 2004 DAL COMITATO CENTRALE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE

''Secco no'' della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri al Testo unificato sulle medicine non convenzionali, all'esame della Commissione Affari sociali della Camera.

La Proposta di legge ''delegittima la professione medica, crea confusione di ruoli, scardina il principio, fissato dal documento di Terni, che solo il medico può stabilire l'effettivo beneficio del ricorso alle terapie alternative per il paziente'', sottolinea in un documento il Comitato centrale della Fnomceo, riunito venerdì a Roma.

Per i vertici della Federazione, ''il testo di legge, così com'è, non è emendabile: va ritirato''.

 


 

INTERVENTO DEL PRESIDENTE SUL PROBLEMA DEGLI SPECIALIZZANDI

(Assemblea Ordinaria 2004)

Nel corso del 2003 c'è stata una nostra continua attenzione nei confronti dei colleghi in formazione specialistica presso la nostra Università.

Ricordo come il problema sia stato affrontato più volte anche nel passato mandato da parte di un Gruppo di lavoro individuato dal Consiglio ai sensi dell'art. 3 lettera g) del decreto luogotenenziale istitutivo 233/46 .

Sono state affrontate alcune tematiche relative al ruolo degli specializzandi presso le scuole di specialità della nostra Università e in particolare si è monitorato il problema dell'attività tutoriale durante il loro percorso formativo.

In considerazione della discrepanza esistente tra la normativa Europea ed il Regolamento della Facoltà di Medicina dell'Università di Padova sulle mansioni degli specializzandi, è stato acquisito il parere pro-veritate di un giurista.

La normativa europea, che prevede, tra l'altro che le attività assistenziali da parte del medico specializzando possono essere svolte solo in presenza , sotto il controllo e dietro la piena responsabilità del medico strutturato che ha funzione di tutor, è stata recepita dalla legislazione italiana che ne ha poi sospeso gli effetti fino all'entrata in vigore di un successivo decreto mai emanato ! Il Gruppo di lavoro, pur prendendo atto della non sussistenza allo stato attuale di presupposti certi per una azione eventuale giuridica, concluse di non ritenere corretto sul piano sciale, etico e professionale l'impiego improprio dei medici specializzandi da parte dell'Azienda Ospedaliera e dell'Università di Padova, che per un cavillo giuridico, espone i Pazienti ed i Medici Specializzandi a possibili rischi.

Il documento fu fatto proprio dal Consiglio Direttivo dell'Ordine il 2 aprile 2002 e fu trasmesso alle competenti Autorità con invito a correggere il Regolamento.

Questo problema prevalentemente professionale non può essere disgiunto dall'altro problema di riconoscimento di ruolo dei colleghi specializzandi in Italia.

Infatti nella legge finanziaria del 2003 non sono stati previsti finanziamenti del D.Lgs 368 del 1999 e di conseguenza non sembra essere consentita la stipula di contratti di formazione lavoro con i medici specializzandi.

Una risoluzione a tal proposito è venuta dalla maggioranza alla Camera che ha impegnato il governo a destinare gradualmente a partire dalla legge finanziaria per il 2004 e già con il prossimo documento di programmazione economica finanziaria d'intesa con la conferenza Stato-Regioni risorse finanziarie adeguate per i medici specializzandi ai fini della trasformazione delle loro borse di studio in contratti di formazione lavoro con quello che ne consegue in termini di anzianità previdenza assistenza lavoro.

Per quanto riguarda l'aspetto previdenziale il pronto interessamento del nostro Ordine presso l'ENPAM su di una presunta obbligatorietà di versamento previdenziale sul fondo A per la quota B pari a 12.5% ha sortito una delibera che chiarisce la sola possibilità volontaria di versamento per tutti gli emolumenti derivanti da borse di studio , tirocinio teorico – pratico in Medicina generale assegni di studio e ricerca presso le università.

Di questo e' stata data nei limiti imposti dalle scadenze pronta comunicazione appena conosciuta la risoluzione del nostro ENTE previdenziale.

Voglio qui ricordare che i medici specializzandi italiani nel periodo della loro formazione percepiscono una borsa di studio di circa 800 Euro mensili non hanno diritto a ferie indennità di maternità e malattia.

Va detto che è possibile aprirsi un fondo previdenziale presso il fondo A quota B che a nostro avviso potrebbe risultare vantaggioso perché con pochi EURO di versamento si potrebbero riscattare di fatto gli anni di specializzazione .

I nostri consulenti sono a disposizione dei colleghi interessati.

Il Consiglio Direttivo di Padova fa proprie le istanze di questi giovani colleghi ai quali va il nostro apprezzamento e la sentita solidarietà di fronte al fatto che le loro rivendicazioni appaiono volte a restituire dignità giustizia a questi colleghi in formazione .

Un altro problema presentano le 13 Scuole di specialità non a norma sulla base dell'allegato C alla direttiva 93/16/2001come modificata dalla 2001/19/Ce e che rappresentano circa un quarto di tutte le specialità attivate presso le Università Italiane anche nell'ultimo anno accademico per un totale di circa 600 borse di studio assegnate dal Ministero della pubblica Istruzione.

Queste scuole sono state attivate per specifiche esigenze del SSN come da D.Lgs 368/1999 e non sarebbero tenute ad ottemperare le direttive UE, con conseguenze negative sulla libera circolazione delle professioni.

Tra queste: audiologia e foniatria, genetica medica, igiene e medicina preventiva, medicina dello sport, medicina di comunità, medicina legale, neurofisiopatologia, oncologia, psicologia clinica, scienza dell'alimentazione e tossicologia medica.

Per l'Europa questi colleghi sono privi di specializzazione.

Si impongono soluzioni appropriate ma soprattutto comunicazione chiare ai medici afferenti a queste specialità.

 


 

DECISIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO IN ORDINE ALLA DISCIPLINA IN MATERIA DI CONTROLLO I.N.P.S.

Consiglio Direttivo 14 dicembre 2004

PROPOSTE DEI MEDICI DI CONTROLLO INPS PER MODIFICHE AL DM 12 OTTOBRE 2000

Il Segretario comunica che il dott. Turcato, rappresentante dei Medici di Controllo INPS della provincia di Padova, ha fatto pervenire un documento contenente le proposte del Coordinamento Veneto in vista di imminenti integrazioni e modifiche ai D.M. 18 aprile 1996 e D.M. 12 ottobre 2000 che disciplinano la Medicina di controllo INPS.

La richiesta è di diffondere il documento alle altre istituzioni ordinistiche ed alla Federazione Nazionale per sollecitare un deciso interessamento per una maggior tutela della figura professionale del Medico di Controllo nell'imminente inizio delle trattative in materia.

Il Consiglio prende atto e dà mandato alla Segreteria di procedere nel senso richiesto.