ORDINE DEI MEDICI «Non ha più senso trasportare i malati da una clinica all'altra»
Lunedi l'incontro con il sindaco Bitonci: «Chiariremo la nostra posizione sul modello che riteniamo migliore»

PADOVA — Dopo la netta presa di posizione dei primari universitari, che hanno ribadito la necessità di un nuovo ospedale, anche l'Ordine dei Medici torna a farsi sentire. Giovedì prossimo, alle 15.30, il presidente Maurizio Benato e alcuni componenti del consiglio dell'Ordine si confronteranno a Palazzo Moroni con il sindaco Massimo Bitonci.

È stato presentato a Padova - presso la sede dell'Ordine provinciale - il convegno nazionale "Medicina militare tra storia, etica e attualità" (Asiago, 19 luglio, Teatro Millepini) proposto dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, in collaborazione con gli Ordini dei Medici del Veneto.

Dopo l’inserimento nel Codice Deontologico di un articolo dedicato ai medici militari, la Federazione degli Ordini dedica una giornata di studio alla “Medicina militare tra storia, etica e attualità”, che si svolgerà il 19 luglio ad Asiago, luogo simbolo della I Guerra Mondiale.

Nell’ambito della Riforma della Pubblica Amministrazione, entro il 23 agosto dovrà essere convertito in Legge il Decreto Legge 90/2014, “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”.

Rappresenta chi la sanità la fa, la vive, la rende operosa conoscendo da vicino pregi e limiti strutturali. Forte dei suoi quasi ottimila iscritti, l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Padova sta a guardare, vuole capire quale strada prenderà in via definitiva la querelle sul nuovo ospedale: la "svolta" è calendarizzata per il 28 luglio quando, nel veneziano Palazzo Balbi, il governatore Zaia ha convocato il comitato di coordinamento, ovvero il sindaco Bitonci, il vicepresidente della Provincia Patron, il rettore Zaccaria, il dg dell'Azienda ospedaliera Dario e il commissario straordinario dello Iov, Mantoan.