Padova, 3 nov. (AdnKronos) - “L'annullamento e la ripetizione delle prove previste da un decreto del ministro del Miur Stefania Giannini rappresentano un estremo tentativo di rimediare a un disastro organizzativo che evidenzia gravi falle nelle procedure, in palese contrasto con le norme di rigore e trasparenza.

 

L'inescusabile errore si riflette sull’immagine pubblica di tutti i medici in relazione alla qualità richiesta nel percorso formativo, cui dovrebbe essere assicurata una selezione priva di errori, trasparente e rispettosa degli sforzi sostenuti dai candidati per l’accesso alla formazione post-laurea”. Così il dottor Maurizio Benato, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova (il più grande del Veneto con oltre 7mila iscritti), sull’espletamento del bando di concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione medico – chirurgiche, a seguito del grave errore nella somministrazione delle prove scritte del 29 e 31 ottobre che hanno coinvolto12.168 candidati. Di questi, 11.242 saranno costretti a ripetere i test il 7 novembre prossimo.
“Le funzioni di garanzia della qualità professionale esercitate statutariamente dall’Ordine sono condizionate – ricorda il dottor Benato - dagli aspetti che appartengono all’area organizzativo-gestionale di tutti i processi che assicurano serietà, competenza, trasparenza nell’accesso alla formazione in generale e alla formazione specifica specialistica compreso l’accesso alla formazione specifica in medicina generale. La fiducia e la stima del cittadino nei confronti del futuro professionista sono fondati sull'acquisizione di prerogative professionali da tradurre, nei vari contesti lavorativi, in servizi di assistenza e cura della persona e della collettività, secondo i principi deontologici che l’Ordine garantisce”.