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Un occhio nero, lividi su braccia e gambe; un dente rotto. Ma anche una depressione sorda e senza motivo apparente, che non vuole passare: sono tutti eventi che spingono le donne a rivolgersi al medico di famiglia, al Pronto Soccorso, all’Odontoiatra. Patologie e sintomi che a volte, però, nascondono una storia di violenze e abusi, spesso consumati nell’ambito familiare.

E proprio per prevenire, anche attraverso il riconoscimento degli eventi “sentinella”, tali episodi di violenza e per sostenere le vittime tramite una rete di operatori qualificati, l’Ordine dei Medici di Padova e l’AcEMC, l’Academy of Emergency Medicine and Care – una Società scientifica interdisciplinare e no-profit che riunisce medici e altri professionisti e cultori che operano nel setting delle urgenze-emergenze mediche, sia in ospedale che sul territorio – organizzano, il 25 novembre presso l’Aula Magna dell’Università patavina, il Convegno: “La violenza sulle donne: l’approccio multidisciplinare in emergenza dall’accoglienza alle strategie di prevenzione”. L’evento ha ottenuto, tra gli altri, il Patrocinio del ministero della Salute e quello della FNOMCeO.

Nel corso del Convegno, la tematica sarà analizzata nei suoi diversi aspetti: si partirà dai dati del ministero della Salute e delle Forze dell’Ordine, confrontandoli con quelli europei, per affrontare il problema con un vero approccio multidisciplinare, che veda non solo l’integrazione tra Ospedale, Territorio e Specialistica, ma che valuti gli aspetti medico legali del fenomeno e quelli di tutela dei diritti umani.

Ma quali sono le ricadute degli abusi sulla salute delle donne? Saranno prese in esame nella sessione del pomeriggio, dove si parlerà anche degli effetti delle cosiddette “droghe da stupro”. In questa occasione, verranno proiettati gli spot antiviolenza realizzati dalla Scuola di Cinema di Milano.

A concludere l’evento, una Tavola Rotonda e la presentazione di alcuni progetti per la prevenzione della violenza in famiglia e sul lavoro: problema, anche quest’ultimo, sempre più pressante, vista l’impennata di episodi di stalking a danno degli stessi operatori sanitari.

Programma

FNOMCeO - 10 novembre 2014