La carenza di personale sanitario è globale: secondo l’Oms, in tutto il pianeta, mancano 7,2 milioni di professionisti qualificati, mentre un miliardo di persone non vedrà mai un operatore sanitario in tutta la sua vita. Nel nostro continente, entro il 2020, a parere della Commissione europea, avremo un milione di operatori sanitari qualificati in meno del necessario.

E in Italia? Alla storica carenza di infermieri si affiancano oggi le prime difficoltà sul versante medico. Mentre le politiche di austerity rendono le professioni sanitarie sempre meno attraenti anche per i giovani.

Per fare il punto sulla situazione, AMREF Italia - l’African Medical Research Foundation, l’Organizzazione no profit che lavora in e per l’Africa da 56 anni, contribuendo al suo sviluppo socio sanitario – in collaborazione con la Federazione degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri - FNOMCeO e quella dei collegi degli infermieri, Ipasvi, organizza il 12 dicembre a Roma, presso l’Hotel Nazionale, un convegno internazionale su: “Politiche di Austerity in Sanità: quale impatto sulle carenze del personale sanitario?”.

I numerosi e pesanti tagli al nostro Sistema Sanitario, frutto delle politiche degli ultimi anni, hanno messo a rischio la sostenibilità del sistema stesso e reso l’Italia meno “allettante” da un punto di vista lavorativo, tanto che si è trasformata da meta ambita per gli operatori sanitari in paese di passaggio, se non di partenza.

Molti giovani professionisti, tra l’austerity che comprime i sistemi pubblici – è di questi giorni la conferma, nel maxiemendamento alla legge di stabilità, del taglio di 1,150 miliardi al Fondo sanitario, per il biennio 2015-2016, che va a colpire le risorse destinati ai rinnovi contrattuali e al turnover – la gravosità dei turni di lavoro e i salari relativamente bassi, non trovano più incentivi per restare in servizio.

Sono oggi 35mila i lavoratori precari nel nostro Sistema Sanitario Nazionale: molti sono migranti.

Per condividere un’agenda comune mirata a garantire una dotazione sanitaria sufficiente e sostenibile al nostro sistema delle cure, e a quello globale (l’Oms stima in quasi 13 milioni il fabbisogno di operatori sanitari entro il 2035, per garantire a tutto il pianeta il diritto alla Salute) il 12 dicembre interverranno esperti a livello internazionale – Joana Lima, dell’European Public Health Alliance (Epha) Yoswa Dambisya, dell’University of Limpopo ed Equinet, in Sudafrica, Linda Mans, dell’Ong olandese Wemos, coordinatrice del progetto Health workers for All- - e nazionale: Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Nerina Dirindin, della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Giovanni Leonardi, Direttore Generale, DG per le professioni sanitarie, Annalisa Silvestro, Presidente Ipasvi.

In rappresentanza della FNOMCeO, interverrà il vicepresidente, Maurizio Benato.