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ll gravissimo episodio di Trecastagni (CT) solleva ancora una volta il problema della violenza nei luoghi di lavoro . Ancora una volta la vittima è un Medico donna.
Innanzitutto come Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Padova desideriamo esprimere la nostra vicinanza alla collega che è stata vittima di violenza nell'esercizio della professione medica.
Si somma a tanti altri episodi noti e ad altri forse non denunciati: come medici e cittadini non possiamo non esprimere indignazione. Come Medici e Odontoiatri, consapevoli delle ricadute anche in termini sanitari ci è chiaro che questo però non basta. E' importante la sinergia di tutte le Istituzioni per intervenire a livello culturale sensibilizzando gli uomini e donne con un'azione educativa sin dall'età adolescenziale.
I presidi sanitari in genere e ancor più di guardia medica sono tra i luoghi più a rischio perché spesso i Medici lavorano isolati e in ore notturne ma la violenza è agita anche in ambulatori medici, nel pronto soccorso in cui spesso non viene garantita neanche nelle ore notturne, per problemi di costi, la presenza delle Forze dell'ordine.
Il problema nel tempo è sempre più rilevante anche per il numero crescente di donne medico e questo trend della violenza di genere segue il trend della società civile che vede ogni giorno episodi di femminicidio, di violenza fisica che spesso è solo il risultato finale di una lunga escalation inarrestabile.
L´Ordine dei Medici e Odontoiatri di Padova, in particolare con la Commissione Donne Medico ha sostenuto in questi anni un impegno culturale con convegni e corsi per la prevenzione della violenza di genere. I Medici siamo chiamati ad essere “sentinelle” contro la violenza cercando di leggere i segnali anche nascosti, in rispetto di quanto il nostro Codice deontologico nella sua ultima versione ha voluto sottolineare all'art. 32 “Doveri del Medico nei confronti dei soggetti fragili”, includendo le vittime di qualsiasi abuso e violenza.
Ora chiediamo alle Istituzioni un maggiore impegno per la tutela dell'esercizio di una professione che anche sotto quest'aspetto è diventata essa stessa sempre più fragile!