Forf

Il REGIME FORFETARIO PER I PROFESSIONISTI 2019

Il regime interessa le persone fisiche professionisti che, contemporaneamente, nell'anno precedente abbiano conseguito ricavi ovvero percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ad € 65.000,00.

Nella circolare 10/E/2016 l'Agenzia delle Entrate ha puntualizzato che ai fini del computo della soglia dei ricavi:
◦ Rileva il valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell'imprenditore.
◦ Concorrono i ricavi relativi alle cessioni poste in essere con la Città del Vaticano, e con San Marino.
◦ Non rilevano i ricavi e compensi derivanti dall'adeguamento degli studi di settore o dei parametri.

 Incompatibilità del nuovo regime forfetario

Non possono avvalersi del regime forfettario:

• Le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'Imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito.

• I non residenti, a eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in uno Stato aderente all'Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto.

• I contribuenti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili, o di mezzi di trasporto nuovi.

• Gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del TUIR, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

• Le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, ad esclusione dei soggetti che iniziano la nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni.

Il regime forfetario cessa di avere applicazione a partire dall'anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni di accesso, oppure si verifica una delle cause di esclusione.

 

Le semplificazioni per chi utilizza il regime agevolato forfetario

I soggetti che adottano il regime forfetario beneficiano delle seguenti semplificazioni:

• IVA: sono esonerati dal versamento dell'imposta e di contro non hanno diritto alla detrazione sugli acquisti;

  • Sono tenuti:
    • All’emissione di fattura ovvero al rilascio dello scontrino o ricevuta fiscale.
    • Ad indicare in fattura il riferimento normativo del regime applicato.
    • Alla numerazione e conservazione delle fatture d’acquisto e le bollette doganali.
    • Ad integrare la fattura ricevuta con aliquota e Iva, per le operazioni in cui risultino debitori d'imposta (reverse charge) e versare l'imposta entro il 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.
  •  Sono esonerati:
    ▪ Dalla fatturazione elettronica (verso la PA vi è in ogni caso l’obbligo).
    ▪ Dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA.
    ▪ Dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili.
    ▪ Dalla tenuta e conservazione dei registri e dei documenti, ad eccezione per le fatture di acquisto e di vendita e bollette doganali.

Per quanto riguarda le imposte sui redditi:

  • Determinano il reddito di lavoro autonomo in maniera semplificata, applicando ai ricavi/compensi percepiti un coefficiente di redditività (78%), e scomputando da tale ammontare i contributi previdenziali obbligatori versati.
  • IRAP, essi sono esclusi da tale imposta.
  • Sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili salvo i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie.

• Adempimenti in qualità di sostituti d'imposta, essi:

  •  Non subiscono la ritenuta alla fonte e a tal fine rilasciano apposita dichiarazione che può essere inserita anche nella fattura. Se il contribuente forfetario subisce erroneamente la ritenuta, potrà recuperarla presentando un'istanza di rimborso e scomputandola nel mod. UNICO.
  • Non effettuano la ritenuta alla fonte. Sussiste comunque l’obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme che non sono state assoggettate a ritenuta.

 

Calcolo del reddito


Una volta determinato il reddito imponibile, si scomputano da esso i contributi previdenziali versati in base alla legge, compresi i contributi previdenziali versati per conto dei collaboratori dell'impresa familiare a condizione che il titolare non abbia esercitato nei loro confronti il diritto di rivalsa. L'eventuale eccedenza che non ha trovato capienza nel reddito dell'attività assoggettata al regime forfetario può essere portata in diminuzione dal reddito complessivo come onere deducibile.
La circolare 10/E/2016 ha chiarito che, ai fini della determinazione del reddito, non sono rilevanti le plus/minusvalenze e le sopravvenienze attive e passive.
Il reddito così determinato, è soggetto ad un’imposta pari al 15%, sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali, nonché dell'IRAP.
Le detrazioni d'imposta spettanti potranno essere scomputate dall'eventuale imposta lorda emergente nel quadro RN.

 

Regime di vantaggio per le nuove attività


Il nuovo regime forfetario presenta ulteriori agevolazioni nel caso in cui ad applicarlo siano dei soggetti che intraprendono una nuova attività. In tal caso l'aliquota dell'imposta sostitutiva applicata sarà pari al 5% e tale percentuale potrà essere applicata per 5 anni.
Tutto ciò purché sussistano le seguenti condizioni:

  • Il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti l'inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare. 
  • L’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni.
  • Qualora venga proseguita un'attività svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio, non sia superiore al limite che consente l’accesso al regime.

 

L’uscita dal regime

I contribuenti che applicano il regime forfetario possono fuoriuscirne volontariamente, optando per l'applicazione dell'Iva e delle imposte sul reddito nei modi ordinari. L'opzione deve essere comunicata con la prima dichiarazione da presentare dopo la scelta operata; è valida per almeno un triennio e, trascorso il periodo minimo, resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando ne permane la concreta applicazione.
Quando invece viene meno uno dei requisiti per accedere al regime forfetario o si verifica una delle cause di esclusione, il regime agevolato cessa di avere effetto, per legge, dall'anno successivo: il contribuente sarà tenuto a tutti gli adempimenti relativi all'applicazione del regime ordinario. Non vi è quindi alcun limite temporale per la permanenza nel regime, si esce solo con la perdita dei requisiti di accesso.
Un caso particolare di cessazione del regime forfetario si ha a seguito di accertamento dove si dimostri il venir meno di una delle condizioni di accesso o l'esistenza di una delle cause di esclusione. In questo caso il regime cessa dall'anno successivo a quello accertato.

Dott.ssa Cristina Rigato
Consulente Fiscale OMCeO Padova

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