Questo Consiglio Direttivo è partito dall’idea di costituire uno spazio di confronto e di dibattito tra due realtà di esercizio della professione diverse ma complementari e spesso in conflitto.

 Da tempo le sollecitazioni che arrivano all’Ordine sono sempre più pressanti a causa delle difficoltà che i vari Colleghi trovano quotidianamente nell’esercizio della propria professione: rapporti difficili tra varie categorie di medici, difficoltà nella comunicazione, segnalazioni di manchevolezze verso i Colleghi e tanto altro.  Una delle punte di maggiore difficoltà si è presentata con l’introduzione e la messa a regime delle procedure informatizzate per la prescrizione dematerializzata, la certificazione medica e la gestione delle prenotazione degli esami strumentali. 

 Ciascuna delle categorie si ritrova esasperata da procedure nuove che si succedono in modo incalzante, in carenza di informazione e di modalità operative e, tante volte, anche di strumenti tecnico-informatici adeguati.

Questo spazio dedicato è divenuto un importante momento di confronto e soprattutto di condivisione delle difficoltà concrete tra medici e odontoiatri che operano sia in ospedale che nel territorio,  con le direzioni sanitarie, le associazioni sindacali di categoria pubbliche e private.

L’Ordine da parte sua vuole continuare ad affermare l’irrinunciabile mandato istituzionale di riportare attorno all’asse principale qualsiasi controversia: l’alleanza terapeutica tra medico e paziente e la centralità del benessere possibile del paziente, insieme all’esigenza di indipendenza del medico nell’atto della diagnosi e della cura, che non possono in nessun caso soggiacere a richieste del mondo amministrativo e/o politico.

Si riportano in questa sezione i verbali delle sedute del tavolo permanente e del tavolo tecnico, a testimonianza del lavoro della Commissione, per un contributo che vuole continuare ad essere significativo e propositivo, cercando canali di comunicazione efficaci tra le varie tipologie di professionisti, proteggendo l’esercizio della medicina e dell’odontoiatria da ingerenze moleste e disturbanti, provando a riqualificare il lavoro dei professionisti molte volte avvilito da controversie derivanti da obblighi burocratici sempre più pesanti.