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L'applicazione delle norme del codice deontologico della Federazione nazionale medici e odontoiatri (Fnomceo) limiterebbe il diritto dei singoli professionisti a farsi pubblicità, secondo molte segnalazioni di singoli medici e odontoiatri e di reti di studi odontoiatrici e una denuncia di Groupon all'Antitrust, passato "alla riscossa" dopo gli attacchi sulle cure low cost che nell'ultimo anno si sono susseguiti da parte degli Ordini professionali.

E l'Antitrust ha avviato un'istruttoria per stabilire se le norme denunciate abbiano ingiustificatamente limitato il ricorso alla pubblicità, in violazione delle norme comunitarie in materia di intese restrittive della concorrenza.

Nel mirino delle denunce di medici e odontoiatri l'art. 56 del Codice deontologico (sulla pubblicità dell'informazione sanitaria, appunto) e un'applicazione fortemente restrittiva che ne deriverebbe della nozione di "decoro professionale".

Il Codice prevede infatti:
a) l'assoluto divieto di pubblicità promozionale, utilizzato, secondo alcune denunce arrivate, per contestare l'utilizzo di specifici mezzi di diffusione o messaggi incentrati sulla particolare convenienza economica delle prestazioni;
b) il divieto di pubblicità comparativa;
c) limitazioni relative ai messaggi pubblicitari contenenti le tariffe;
d) la verifica preventiva da parte degli Ordini della conformità alle norme deontologiche dei messaggi pubblicitari che intendono diffondere.

La segnalazione presentata dalla società Groupon Spa lamenta invece che diversi organi territoriali avrebbero esercitato forme di pressione sui medici che pubblicizzano la propria attività professionale avvalendosi dei suoi servizi, ottenendo la disdetta dei contratti.

Secondo l'Antitrust gli ostacoli al ricorso alla pubblicità potrebbero avere «effetti restrittivi della concorrenza in quanto limiterebbero l'utilizzo, da parte dei singoli professionisti e di studi associati, di una importante leva concorrenziale».

La Fnomceo ha ora tempo 60 giorni per essere ascoltata dall'Authority e il procedimento dovrà conlcudersi entro il 30 settembre 2014.

Il Sole 24 Ore Sanità - 13 settembre 2013