«La presenza di un adeguato numero di commissari o sorveglianti; la presenza di almeno un commissario ministeriale esterno all’ambito regionale; la totale assenza di potenziali conflitti di interesse tra commissari o sorveglianti e i candidati;

l’impossibilità di interazione tra i candidati concorrenti alle selezioni; l’adozione di adeguati sistemi e di ogni altro accorgimento che impediscano l’utilizzo da parte dei candidati di qualsiasi supporto tecnologico; la presenza in loco dei rappresentanti delle forze dell’ordine». È quanto viene richiesto al Miur per garantire i presupposti per il regolare svolgimento delle selezioni per l’accesso ai percorsi di formazione post lauream di medicina. La petizione, lanciata dal Comitato nazionale aspiranti specializzandi, è stata prontamente ripresa dal Segretariato italiano dei giovani medici (Sigm) e, alla vigilia delle prove per l’accesso alle scuole di specializzazione, prende le mosse da quanto accaduto lo scorso 17 settembre, durante il test di accesso ai corsi di formazione specifica in medicina generale.
«Abbiamo ricevuto molte segnalazioni riguardanti presunti disservizi e irregolarità riguardo al concorso di accesso ai corsi di formazione in medicina generale, - riferisce Andrea Ziglio, coordinatore nazionale del Dipartimento specializzandi del Sigm – e pertanto abbiamo pensato di rivolgerci al ministero rispetto al prossimo concorso di accesso alle scuole di specializzazione. Non viene chiesto nulla di trascendentale, ma delle garanzie che dovrebbero rientrare nella normalità di qualsiasi concorso pubblico»
L’iniziativa ha già registrato l'adesione di circa un migliaio di giovani medici aspiranti specializzandi e il suo successo indica che le preoccupazioni sono molto diffuse; anche perché, come dice Ziglio: «molti degli studenti che si apprestano a fare il concorso per l’accesso alle specialità, avevano già fatto anche le prove per medicina generale».
La petizione, dicono i Giovani Medici, nasce al fine di scongiurare il verificarsi nel corso delle selezioni di ogni criticità che possa vanificarne l’alto valore delle graduatorie nazionali per tipologie di specializzazione.

Renato Torlaschi - Doctor33 - 21 ottobre 2014