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Acquisti monstre di Bot da parte dell’Enpam? D’ora in poi lo stato potrebbe scordarsene. L’aumento della tassazione dei rendimenti del patrimonio di medici e Dentisti previsto nella prossima Finanzaria non è andato giù ai vertici della Fondazione.

Il presidente Enpam Alberto Oliveti è chiaro con l’Ansa: «nell'impiegare i nostri soldi, d'ora in avanti, tuteleremo solo l'interesse dei nostri iscritti» visto che «sulla tassazione delle rendite finanziarie il governo non fa differenza fra l'investimento privato per un profitto e l'investimento a supporto della sostenibilità previdenziale». Secondo le bozze della legge di stabilità presentata in questi giorni lo Stato mira a ottenere oltre 3,6 miliardi di introiti dalla tassazione sulle rendite finanziarie. Rispettivamente 2,6 miliardi verrebbero dall’aumento dal 20 al 26% delle aliquote sui rendimenti dei patrimoni delle casse privatizzate e oltre 1 miliardo dall’incremento dall’11,5 al 20% del prelievo sui rendimenti dei fondi pensione. Oliveti spiega anche che le Casse previdenziali private hanno ampia autonomia conferita dalla legge su come impiegare i loro patrimoni e afferma che «in un momento in cui aspettative di ricavare grandi rendimenti senza correre grandi rischi non ce ne sono», intende «investire nello sviluppo della professione, quella che poi sostiene il flusso contributivo». Pronto il sostegno dei sindacati e in particolare dello Snami. Per la sigla dei medici di famiglia guidata da Angelo Testa, la tassazione al 26 % - già attuata in passato con la possibilità di un "ristoro" del 6 % nell'anno susseguente, annullato dall'attuazione del patto di stabilità- ha il sapore di uno scippo, «e si traduce in uno svantaggio verso Casse e professionisti d'Europa».

Mauro Miserendino - Doctro33 - 21 ottobre 2014