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Parola fine, forse, per la diatriba sui certificati sportivi non agonistici. È in gazzetta ufficiale serie generale 243 del 18/10 il decreto 8 agosto 2014 sui certificati sportivi che recepisce la semplificazione varata con il decreto del fare l’anno scorso.

D’ora in poi sarà richiesto di presentare un certificato medico annuale a tutti i bambini e ragazzi che praticano sport a livello non agonistico e anche per gli adulti “amatori” che hanno superato l’età dell’agonismo, in genere posta intorno a 45 anni. Per le attività agonistiche, invece, resta il certificato rilasciato dalle federazioni competenti in base al decreto ministeriale 18/2/1982. Sono interessate dal controllo annuale: le attività sportive parascolastiche; i giochi della gioventù (escluso il livello nazionale); gli sport praticati nell’ambito delle federazioni affiliate Coni al di sotto delle età “agonistiche” stabilite dalle stesse – per iniziare il tennis ci vogliono 8 anni, per il pugilato 14 – e al di sopra.
Il certificato è rilasciato dal medico di famiglia e dal pediatra di libera scelta per i propri assistiti, dai medici sportivi specializzati e della Federazione Fmsi in ogni caso. La visita si compone in pratica di tre momenti: anamnesi/visita, rilevazione della pressione ed elettrocardiogramma, da effettuare in apposita struttura. L’ecg è in pratica obbligatorio per tutti ma con diverse cadenze. Dovranno presentare referto annuale gli ultrasessantenni con fattori di rischio cardiovascolari e gli affetti da patologie croniche conclamate a rischio cardiovascolare, mentre basta un elettrocardiogramma fatto una volta nella vita per i più giovani a meno di specifiche indicazioni del medico.
Tutti i medici certificatori – sportivi e non - devono conservare copia dei referti delle indagini diagnostiche eseguite per il certificato; medici di famiglia e pediatri poi ne devono registrare i dati nella scheda informatizzata che tengono per ciascun assistito. L’onere è a fini di tutela medico legale, e non è di convenzione; tra l’altro, la certificazione è gratuita solo per l’idoneità ad attività parascolastiche e giochi della gioventù, mentre è a pagamento – quindi eseguita in regime libero-professionale - negli altri casi.

Doctor33 - 22 ottobre 2014