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Il Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) ha deciso di ricorrere al Tar per procedere contro la decisione dell'Antitrust, che ha inflitto una sanzione di oltre 800mila euro alla Federazione per aver posto restrizioni ai propri iscritti in tema di pubblicità.

«La salute dei cittadini non può essere messa in pericolo da campagne pubblicitarie ingannevoli». Lo ha spiegato Giuseppe Renzo presidente della Cao, commissione nazionale albo Odontoiatri della Fnomceo e componente del Comitato Centrale della Federazione che si ritiene «indignato per il recente provvedimento dell'Authority», che ha sanzionato l'Ordine con una multa di 831mila euro per aver posto restrizioni ai propri iscritti in tema di pubblicità.
«Com'è possibile - spiega Renzo - che il legislatore tutela i consumatori per esempio sulla pubblicità dei farmaci e invece non lo fa per le cure che così facendo si possono pubblicizzare senza regole. È un paradosso». «Noi - specifica - siamo molto preoccupati perché il rischio di far west è reale. Qui stiamo parlando di salute, un bene non assimilabile alla vendita di prodotti. Se per caso un cittadino attraverso una comunicazione di un professionista viene convinto a fare una prestazione rispetto ad un'altra si mette a rischio la salute dei cittadini e noi potremo intervenire solo in un secondo tempo secondo l'Antitrust". Non si tratta di difendere la prrofessione ma difendiamo le cure e la tutela della salute dei cittadini".
Renzo ha infine specificato che «è stato costituito un collegio di legali e stiamo preparando ricorso al Tar. In ogni caso ricorreremo al Consiglio di stato e alla Corte di giustizia europea».

Il Sole 24 Ore Sanità - 24 ottobre 2014